Informazioni che devono essere riportate sull’etichetta di un prodotto chimico

Informazioni che devono essere riportate sull’etichetta di un prodotto chimico

  1. Fornitore o produttore: nome, indirizzo e numero di telefono
  2. La quantità della sostanza o del preparato  (se non specificata in un altro punto dell’imballaggio)
  3. Identificatori del prodotto
  4. Pittogrammi di pericolo
  5. Avvertenze
  6. Indicazioni di pericolo
  7. Consigli di prudenza
  8. Informazioni supplementari

Denominazione della sostanza o del preparato

Il termine usato deve essere lo stesso di quello della SDS, in accordo con l’articolo 31 del REACH

In caso di sostanza:

  1. Denominazione Allegato VI (parte A)
  2. Denominazione che appare nel “C&L inventory”
  3. Numero CAS
  4. Nome IUPAC

In caso di preparato va riportato:

Nome commerciale o designazione del preparato Nome di tutte le sostanze nella miscela che contribuiscono alla classificazione in:

  1. Tossicità acuta
  2. Corrosione della pelle
  3. Lesioni oculari gravi
  4. Mutagenicità
  5. Cancerogenicità
  6. Tossicità per la riproduzione
  7. Sensibilizzazione respiratoria o cutanea
  8. STOT (SE e RE)
  9. Pericolo  in  caso di aspirazione

Pittogrammi di pericolo (Hazard Pictograms)

•Sono costituiti da un simbolo e altri elementi grafici (bordo, sfondo..)

hazard pictograms

 

Dimensione: Ogni pittogramma deve coprire almeno un quindicesimo della superficie dellÂ’etichetta, ma non deve essere inferiore a 1 cm2 Inoltre il bordo rosso deve essere sufficientemente largo da risultare chiaramente visibile

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Comunicazione ISS commercio preparati pericolosi

Classificazione Etichettatura

I fabbricanti, gli importatori o i distributori di preparati pericolosi  forniscono all’Istituto superiore di sanità, per ciascun preparato, le seguenti informazioni:

 

  1. la o le denominazioni o nomi commerciali del preparato;
  2. il nome e l’indirizzo, l’indicazione del numero di telefono, telefax ed eventuali indirizzi di posta elettronica del responsabile dell’immissione sul mercato italiano;
  3. la composizione qualitativa e quantitativa completa del preparato;
  4. le caratteristiche chimico-fisiche;
  5. le tipologie di impiego;
  6. i tipi di imballaggio.

I fabbricanti, gli importatori o i distributori sono tenuti a informare l’Istituto Superiore della Sanita sia dell’immissione nel mercato del prodotto, sia del ritiro del mercato.

Dimensioni e caratteristiche degli elementi dell’etichetta di un prodotto chimico

Dimensioni e caratteristiche degli elementi dell’etichetta di un prodotto chimico

 

I pittogrammi di pericolo riportati nell’allegato V sono costituiti da un simbolo nero su fondo bianco, con un bordo rosso sufficientemente largo da risultare chiaramente visibile.

 

I pittogrammi di pericolo hanno la forma di un quadrato poggiante su una punta. Ogni pittogramma copre almeno un quindicesimo della superficie dell’etichetta armonizzata e la sua superficie minima non misura meno di 1 cm2.

 

Dimensioni delle etichette

 

Capacità dell’imballaggio

Dimensioni (in millimetri)

Sotto i 3 litri: Possibilmente almeno 52 × 74
Oltre i 3 litri, ma sotto i 50 litri: Almeno 74 × 105
Oltre i 50 litri, ma sotto i 500 litri: Almeno 105 × 148
Oltre i 500 litri: Almeno 148 × 210

 

 

Etichetta delle sostanze e dei preparati chimici

Etichetta delle sostanze e dei preparati

IMPIEGO DELLE LINGUE PER L’ETICHETTATURA 

L’etichettatura dei prodotti destinati ad essere venduti nello stato in cui si trovano al consumatore finale deve essere redatta in una lingua facilmente comprensibile.

Gli strumenti con cui le informazioni sulla pericolosità delle sostanze e dei preparati commerciali vengono divulgate sono l’etichetta e le schede dei dati di sicurezza.

•Classificazione ed etichettatura sostanze e preparati
La classificazione ed etichettatura di una sostanza chimica o di una miscela di più sostanze si basa sulla valutazione del pericolo connesso al loro uso, perciò le sostanze e i preparati che sono immessi in commercio nel territorio della UE, sia prodotti sia importati, devono essere valutati per le loro proprietà fisico-chimiche, tossicologiche ed ecotossicologiche al fine di individuare la loro potenziale pericolosità per l’uomo e per l’ambiente.

•L’etichettatura e le schede dei dati di sicurezza (SDS) sono i mezzi di informazione del pericolo connesso all’uso della sostanza o del preparato. Le risultanti classificazioni ed etichettature, sono comunicate agli utilizzatori della sostanza attraverso l’etichetta e, per quanto riguarda gli utilizzatori professionali attraverso le schede informative in materia di sicurezza, entrambi utile strumento per la gestione del rischio derivante dai prodotti chimici.

La normativa sulla classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi viene periodicamente aggiornata e rivista sulla base delle indicazioni delle Direttive emanate dalla Comunità Europea.
Il campo di applicazione si estende a tutti coloro che producono utilizzano, manipolano, stoccano, distribuiscono, commercializzano sostanze e preparati pericolosi. La normativa in vigore prevede non solo la redazione e la giusta lettura delle schede di sicurezza e delle etichette di pericolo, ma anche una serie di precisi obblighi da parte delle figure coinvolte sia in termini di sicurezza sia di notifiche all’Istituto Superiore della Sanità.

•Effetto REACh:
Per garantire che le classificazioni dei pericoli (e di conseguenza l’etichettatura) di tutte le sostanze fabbricate o importate nell’UE siano trasparenti, l’industria dovrà notificare la classificazione del pericolo all’ Agenzia entro e non oltre il 1º dicembre del 2010 se non già presentato come parte di una registrazione. L’Agenzia inserirà quindi queste informazioni in un inventario delle classificazioni e delle etichettature sotto forma di banca dati accessibile via Internet. Questa trasparenza evidenzierà le divergenze fra varie classificazioni della stessa sostanza e farà quindi pressione per eliminarle col tempo mediante una stretta collaborazione fra notificanti e dichiaranti o una classificazione armonizzata dell’UE.

Classificazione di Miscele e preparati dei prodotti chimici

Disposizioni particolari relative alla classificazione delle miscele

 

La classificazione di una miscela resta inalterata qualora dalla valutazione delle informazioni risulti che:

  1. le sostanze componenti la miscela reagiscono lentamente ai gas atmosferici, in particolare all’ossigeno, all’anidride carbonica, al vapore acqueo, formando altre sostanze a bassa concentrazione;
  2. le sostanze componenti la miscela reagiscono molto lentamente tra loro, formando altre sostanze a bassa concentrazione;
  3. le sostanze componenti la miscela possono autopolimerizzare, formando oligomeri o polimeri a bassa concentrazione.

Non è necessario classificare una miscela in relazione alle sue proprietà esplosive, comburenti o infiammabili di cui all’allegato I, parte 2, se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  1. nessuna delle sostanze componenti la miscela possiede una di tali proprietà e, in base alle informazioni di cui il fornitore dispone, è improbabile che la miscela presenti pericoli di questo tipo;
  2. nel caso di una modifica della composizione di una miscela, dati scientifici permettono di ritenere che una valutazione delle informazioni sulla miscela non determinerà una modifica della classificazione;
  3. se una miscela è immessa sul mercato in forma di generatore aerosol, è conforme all’articolo 8, paragrafo 1 bis della direttiva 75/324/CEE del Consiglio del 20 maggio 1975, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative agli aerosol