Classificazione, imballaggio ed etichettatura dei biocidi

Classificazione, imballaggio ed etichettatura dei biocidi

 

i prodotti che possono essere confusi con alimenti, bevande o mangimi sono imballati in modo da ridurre al minimo la possibilità di confusione;

i prodotti accessibili al pubblico che possono essere confusi con alimenti, bevande o mangimi contengono componenti che ne scoraggiano il consumo.

Le indicazioni contenute sull’etichetta non devono essere ingannevoli né esagerare le proprietà del prodotto e in nessun caso riportare le diciture «biocida a basso rischio», «non tossico», «innocuo», o indicazioni analoghe.

 

Sull’etichetta devono figurare in modo chiaro e indelebile le seguenti indicazioni:

  1. l’identità di ciascun principio attivo e la sua concentrazione in unità metriche;
  2. il numero di autorizzazione attribuito al biocida dall’autorità competente;
  3. il tipo di preparato (ad esempio, concentrato liquido, granuli, polvere, solido, ecc.);
  4. gli usi per i quali è stato autorizzato il biocida (ad esempio, preservazione del legno, disinfezione, biocida da superficie, prodotto antincrostazioni, ecc.);
  5. le istruzioni per l’uso e la dose, espressa in unità metriche, per ogni tipo d’impiego previsto secondo i termini dell’autorizzazione;
  6. informazioni particolari sui probabili effetti collaterali negativi diretti o indiretti ed eventuali istruzioni per interventi di pronto soccorso;
  7. qualora sia allegato un apposito foglio di istruzioni, la dicitura «Prima dell’uso leggere le istruzioni accluse»;
  8. istruzioni per l’eliminazione sicura del biocida e del relativo imballaggio, incluso, se del caso, ogni divieto di riutilizzo dell’imballaggio;
  9. il numero di lotto del preparato o la denominazione e la data di scadenza in condizioni normali di magazzinaggio;
  10. il tempo d’azione necessario al biocida, l’intervallo da rispettare tra le applicazioni del biocida o tra l’applicazione e l’uso successivo del prodotto trattato, o l’accesso successivo dell’uomo o degli animali all’area dove è stato impiegato il biocida, compresi i particolari relativi ai mezzi e alle disposizioni di decontaminazione nonché alla durata di aerazione necessaria delle zone trattate; particolari relativi alla pulizia specifica degli apparecchi; informazioni particolari relative alle precauzioni da prendere durante l’impiego, il magazzinaggio e il trasporto (ad esempio apparecchi e indumenti protettivi per il personale, misure antincendio, protezione degli arredi, rimozione di alimenti e mangimi e istruzioni per evitare l’esposizione degli animali ai prodotti); e, se del caso:
  11. le categorie di utilizzatori a cui è limitato l’impiego del biocida;
  12. informazioni su eventuali pericoli specifici per l’ambiente, con particolare riguardo alla tutela di organismi non bersaglio e alle disposizioni per evitare l’inquinamento delle acque;
  13. per i biocidi microbiologici, informazioni relative alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro.

In ogni stato dell’unione devono sempre figurare sull’etichetta le seguenti informazioni:

  1. l’identità di ciascun principio attivo e la sua concentrazione in unità metriche;
  2. il numero di autorizzazione attribuito al biocida dall’autorità competente;
  3. gli usi per i quali è stato autorizzato il biocida (ad esempio, preservazione del legno, disinfezione, biocida da superficie, prodotto antincrostazioni, ecc.);
  4. qualora sia allegato un apposito foglio di istruzioni, la dicitura «Prima dell’uso leggere le istruzioni accluse»;
  5. le categorie di utilizzatori a cui è limitato l’impiego del biocida;

Le altre informazioni possono figurare su altre zone dell’imballaggio o su fogli allegati. Tali fogli e parti dell’imballaggio sono considerate parti dell’imballaggio.

Qualora un biocida definito come insetticida, acaricida, rodenticida, avicida o molluschicida venga autorizzato a norma della presente direttiva e sia anche soggetto alle condizioni di classificazione, imballaggio ed etichettatura si devono portare all’imballaggio

e all’etichettatura del prodotto i cambiamenti eventualmente richiesti in base alla legislazione vigente.

La lingua dell’etichetta deve essere quella del mercato di destinazione d’uso.

Pubblicità:

L’unione Europea prescrive che ogni annuncio pubblicitario relativo ad un biocida sia accompagnato dalla seguente dicitura «Usare i biocidi con cautela. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta e le informazioni sul prodotto».

Le frasi devono essere chiaramente distinguibili rispetto al resto dell’annuncio.

Gli inserzionisti possano sostituire il termine «biocidi» nelle frasi richieste con una descrizione accurata del tipo di prodotto pubblicizzato, ad esempio preservante del legno, disinfettante, biocida da superficie, prodotto antincrostazioni, ecc.

Gli annunci pubblicitari dei biocidi non devono generare confusione per quanto concerne i rischi che il prodotto comporta per l’uomo o l’ambiente.

La pubblicità di un biocida non può assolutamente contenere le diciture «biocida a basso rischio», «non tossico», «innocuo» o indicazioni analoghe.

Annunci

Detergenti per i consumatori: Etichetta informazioni al consumatore

Detergenti per i consumatori: Etichetta informazioni al consumatore

Etichettatura

Le informazioni devono figurare a caratteri leggibili, visibili ed indelebili sulla confezione con cui i detergenti sono venduti al consumatore:

  1. la denominazione e il marchio commerciale del prodotto;
  2. il nome o la denominazione commerciale o il marchio depositato e l’indirizzo completo con il numero telefonico del responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato;
  3. l’indirizzo e l’indirizzo e-mail, se disponibile, con il numero telefonico presso il quale può essere ottenuta la scheda tecnica

Le stesse indicazioni devono figurare su tutti i documenti di accompagnamento dei detergenti trasportati alla rinfusa.

Sull’imballaggio dei detergenti è riportata l’indicazione del contenuto e deve riportare istruzioni per l’uso e le precauzioni particolari.

Inoltre l’imballaggio dei detergenti messi in vendita al pubblico e destinati ad essere utilizzati come detergenti per bucato riporta le informazioni.

 

L’etichettatura deve essere nella lingua o nelle lingue nazionali di destinazione del prodotto.

Per evitare errori di destinazione d’uso del prodotto le rappresentazioni grafiche di frutta che possono indurre in errore l’utilizzatore circa l’uso di prodotti liquidi, non devono figurare sull’imballaggio nel quale i detergenti sono posti in vendita al consumatore.

Informazioni sul dosaggio

L’imballaggio dei detergenti venduti al pubblico per essere utilizzati come detersivi per bucato deve recare le seguenti informazioni:

  1. quantità raccomandate di detersivo da utilizzare, e/o istruzioni di dosaggio, espresse in millilitri o grammi per il carico standard delle lavatrici e per le classi di durezza bassa, media ed elevata dell’acqua tenendo conto di processi di lavaggio ad uno o due cicli;
  2. per i detersivi normali, il numero dei carichi standard di lavatrice di indumenti «normalmente sporchi» e, per i detersivi per tessuti delicati, il numero dei carichi standard di lavatrice di indumenti leggermente sporchi che possono essere lavati con il contenuto della confezione utilizzando acqua di durezza media, corrispondente a 2,5 millimoli di CaCO3/l;
  3. la capacità di ogni misurino fornito deve essere indicata in millilitri o grammi e devono essere previsti segnali per indicare la dose di detersivo adatta ad un carico standard di lavatrice per le classi di durezza bassa, media ed elevata dell’acqua.

Il carico standard delle lavatrici è di 4,5 kg di indumenti asciutti per i detersivi normali e di 2,5 kg di indumenti asciutti per i detersivi per tessuti delicati, Un detersivo viene considerato normale a meno che non venga principalmente promosso dal fabbricante come detersivo destinato alla protezione dei tessuti, ossia per lavaggi a bassa temperatura, fibre delicate e colori.

Scheda degli ingredienti

La scheda deve riportare il nome del detergente e quello del fabbricante.

Devono essere elencati tutti gli ingredienti; essi devono essere elencati in ordine decrescente di peso, e l’elenco deve essere suddiviso nelle seguenti categorie percentuali di peso:

  1. uguale o superiore al 10 %,
  2. uguale o superiore all’1 % ma inferiore all’10 %,
  3. uguale o superiore allo 0,1 % ma inferiore all’1 %,
  4. inferiore allo 0,1 %

Le eventuali impurità non sono considerate ingredienti.

Per ciascun ingrediente devono essere indicati la denominazione chimica comune oppure la denominazione IUPAC, il numero CAS, e, se disponibile, la denominazione INCI, nonché la denominazione della farmacopea europea.

 

Pubblicazione dell’elenco degli ingredienti

I fabbricanti devono rendere disponibile su un sito web la succitata scheda degli ingredienti, fatta eccezione per le seguenti informazioni:

  1. percentuali in termini di peso,
  2. componenti di profumi e oli essenziali,
  3. componenti di agenti coloranti.

Comunicazione ISS commercio preparati pericolosi

Classificazione Etichettatura

I fabbricanti, gli importatori o i distributori di preparati pericolosi  forniscono all’Istituto superiore di sanità, per ciascun preparato, le seguenti informazioni:

 

  1. la o le denominazioni o nomi commerciali del preparato;
  2. il nome e l’indirizzo, l’indicazione del numero di telefono, telefax ed eventuali indirizzi di posta elettronica del responsabile dell’immissione sul mercato italiano;
  3. la composizione qualitativa e quantitativa completa del preparato;
  4. le caratteristiche chimico-fisiche;
  5. le tipologie di impiego;
  6. i tipi di imballaggio.

I fabbricanti, gli importatori o i distributori sono tenuti a informare l’Istituto Superiore della Sanita sia dell’immissione nel mercato del prodotto, sia del ritiro del mercato.

Uso previsto e destinazione d’uso

Uso Previsto:

Facciamo un esempio di apparecchiatura elettrica che profuma ambienti. (elettroemanatore)

Il prodotto ha la funzione, una volta collegato ad una presa di corrente di diffondere del profumo per ambienti.
Non adatto allÂ’utilizzo initerrotto: di notte va scollegato, mancando il presidio. Ad esempio per gli animali domestici.

Il prodotto è progettato per un uso domestico o similare, quindi deve essere sicuro anche con presenza di persone diversamente abili o bambini.

Ogni altro uso è da considerarsi improprio e non prevedibile

Queste indicazioni forniscono informazioni all’utilizzatore su come comportarsi con l’apparecchiatura. In questo caso il destinatario d’uso è un consumatore e non va lasciato nulla per scontato, in quanto non è prevista nessuna formazioni specifica per l’uso.

Specificare bene l’uso del prodotto tutela meglio il responsabile del prodotto in caso di usi impropri. Spesso gli incidenti avvengono tramite l’utilizzo improprio del prodotto o la manipolazione dello stesso.

Responsabile Marcatura CE

RESPONSABILE MARCATURA CE

La persona autorizzata viene scelta in modo autonomo dall’impresa e può essere sia interna alla struttura che esterna e inoltre può essere anche una società.


La persona può coincidere con il datore di lavoro e serve a garantire la custodia del fascicolo tecnico e a fornire tutte le informazioni necessarie a chi lo richiede. 

La dichiarazione CE di conformità deve contenere gli elementi seguenti:

  1. ragione sociale e indirizzo completo del fabbricante e, se del caso, del suo mandatario;
  2. nome e indirizzo della persona autorizzata a costituire il fascicolo tecnico, che deve essere stabilita nella Comunità;
  3. descrizione e identificazione della macchina, con denominazione generica, funzione, modello, tipo, numero di serie, denominazione commerciale;
  4. un’indicazione con la quale si dichiara esplicitamente che la macchina è conforme a tutte le disposizioni pertinenti della presente direttiva e, se del caso, un’indicazione analoga con la quale si dichiara la conformità alle altre direttive comunitarie e/o disposizioni pertinenti alle quali la macchina ottempera. Questi riferimenti devono essere quelli dei testi pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea;
  5. all’occorrenza, nome, indirizzo e numero di identificazione dell’organismo notificato che ha effettuato l’esame CE del tipo di cui all’allegato IX e il numero dell’attestato dell’esame CE del tipo;
  6. all’occorrenza, nome, indirizzo e numero di identificazione dell’organismo notificato che ha approvato il sistema di garanzia qualità totale di cui all’allegato X;
  7. all’occorrenza, riferimento alle norme armonizzate di cui all’articolo 7, paragrafo 2, che sono state applicate;
  8. all’occorrenza, riferimento ad altre norme e specifiche tecniche applicate;
  9. luogo e data della dichiarazione;
  10. identificazione e firma della persona autorizzata a redigere la dichiarazione a nome del fabbricante o del suo mandatario

Manuale istruzioni prodotti marcati CE

Manuale Istruzione – Manuale uso e manutenzione

Ogni prodotto venduto all’interno del mercato unico europeo deve essere sicuro verso l’uomo e verso l’ambiente. Per questo motivo è assoggettato a direttive e regolamenti europei specifici. La marcatura CE del prodotto dichiara che il prodotto è conforme alla normativa vigente.


Per prima cosa bisogna capire a quali normative è sottoposto il prodotto. Il manuale di istruzioni deve fornire tutte le informazioni previste secondo la normativa. 

Le informazioni minime che deve contenere il manuale sono tipicamente le seguenti:

  1. identificazione del fabbricante
  2. uso previsto o destinazione d’uso
  3. precauzioni d’uso
  4. istruzioni generali per la sicurezza
  5. istruzioni per la sicurezza di prodotto
  6. istruzioni importanti ad esempio per la sicurezza degli utensili
  7. Istruzioni per l’uso
  8. Istruzioni per la manutenzione, la custodia, lo smaltimento

Esenzioni dall’etichettatura di un prodotto chimico: contenuto inferiore a 125 ml

Esenzioni dall’etichettatura di un prodotto chimico

Se l’imballaggio contiene 125 ml o meno, le frasi di pericolo e i consigli di prudenza possono NON essere indicate se la sostanza o il preparato sono classificati :

 

  1. Gas infiammabili di categoria 2
  2. Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3
  3. Solidi infiammabili di categoria 1 o 2
  4. Sostanze che in contatto con l’acqua emettono gas infiammabili di categoria 2 o 3
  5. Liquidi comburenti di categoria 2 o 3
  6. Solidi comburenti di categoria 2 o 3
  7. Tossicità acuta di categoria 4, se non è fornita al grande pubblico
  8. Irritante per la pelle di categoria 2
  9. Irritante per gli occhi di categoria 2
  10. Tossicità acuta per l’ambiente acquatico di categoria 1
  11. Tossicità cronica per l’ambiente acquatico di categoria 1, 2, 3 e 4

Prodotti destinati alla vendita al pubblico su cui è fisicamente impossibile apporvi l’etichetta e che contengono sostanze o preparati classificati come:

 

•Tossicità acuta di categoria 1, 2 o 3

•Corrosione per la pelle categoria 1

•STOT per esposizione singola di categoria 1

•STOT per esposizione singola di categoria 1

 

Tali prodotti devono comunque riportare le condizioni di utilizzo