Etichetta secondo Regolamento 1272/2008 (CLP)

Etichetta secondo Regolamento 1272/2008 (CLP)

 

  1. Ogni pittogramma deve coprire almeno un quindicesimo della superficie dell’etichetta, ma non deve essere inferiore a 1 cm².
  2. Saranno abbastanza comuni casi di prodotti con 5 pittogrammi, nella pratica il numero massimo è 6 (7 per i gas).
  3. L’area da dedicare ai pittogrammi è mediamente il 30% di quella dell’etichetta.

etichettatura

In questo esempio secondo il CLP occorre raddoppiare le dimensioni dei pittogrammi.

 

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Detergenti per i consumatori: Etichetta informazioni al consumatore

Detergenti per i consumatori: Etichetta informazioni al consumatore

Etichettatura

Le informazioni devono figurare a caratteri leggibili, visibili ed indelebili sulla confezione con cui i detergenti sono venduti al consumatore:

  1. la denominazione e il marchio commerciale del prodotto;
  2. il nome o la denominazione commerciale o il marchio depositato e l’indirizzo completo con il numero telefonico del responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato;
  3. l’indirizzo e l’indirizzo e-mail, se disponibile, con il numero telefonico presso il quale può essere ottenuta la scheda tecnica

Le stesse indicazioni devono figurare su tutti i documenti di accompagnamento dei detergenti trasportati alla rinfusa.

Sull’imballaggio dei detergenti è riportata l’indicazione del contenuto e deve riportare istruzioni per l’uso e le precauzioni particolari.

Inoltre l’imballaggio dei detergenti messi in vendita al pubblico e destinati ad essere utilizzati come detergenti per bucato riporta le informazioni.

 

L’etichettatura deve essere nella lingua o nelle lingue nazionali di destinazione del prodotto.

Per evitare errori di destinazione d’uso del prodotto le rappresentazioni grafiche di frutta che possono indurre in errore l’utilizzatore circa l’uso di prodotti liquidi, non devono figurare sull’imballaggio nel quale i detergenti sono posti in vendita al consumatore.

Informazioni sul dosaggio

L’imballaggio dei detergenti venduti al pubblico per essere utilizzati come detersivi per bucato deve recare le seguenti informazioni:

  1. quantità raccomandate di detersivo da utilizzare, e/o istruzioni di dosaggio, espresse in millilitri o grammi per il carico standard delle lavatrici e per le classi di durezza bassa, media ed elevata dell’acqua tenendo conto di processi di lavaggio ad uno o due cicli;
  2. per i detersivi normali, il numero dei carichi standard di lavatrice di indumenti «normalmente sporchi» e, per i detersivi per tessuti delicati, il numero dei carichi standard di lavatrice di indumenti leggermente sporchi che possono essere lavati con il contenuto della confezione utilizzando acqua di durezza media, corrispondente a 2,5 millimoli di CaCO3/l;
  3. la capacità di ogni misurino fornito deve essere indicata in millilitri o grammi e devono essere previsti segnali per indicare la dose di detersivo adatta ad un carico standard di lavatrice per le classi di durezza bassa, media ed elevata dell’acqua.

Il carico standard delle lavatrici è di 4,5 kg di indumenti asciutti per i detersivi normali e di 2,5 kg di indumenti asciutti per i detersivi per tessuti delicati, Un detersivo viene considerato normale a meno che non venga principalmente promosso dal fabbricante come detersivo destinato alla protezione dei tessuti, ossia per lavaggi a bassa temperatura, fibre delicate e colori.

Scheda degli ingredienti

La scheda deve riportare il nome del detergente e quello del fabbricante.

Devono essere elencati tutti gli ingredienti; essi devono essere elencati in ordine decrescente di peso, e l’elenco deve essere suddiviso nelle seguenti categorie percentuali di peso:

  1. uguale o superiore al 10 %,
  2. uguale o superiore all’1 % ma inferiore all’10 %,
  3. uguale o superiore allo 0,1 % ma inferiore all’1 %,
  4. inferiore allo 0,1 %

Le eventuali impurità non sono considerate ingredienti.

Per ciascun ingrediente devono essere indicati la denominazione chimica comune oppure la denominazione IUPAC, il numero CAS, e, se disponibile, la denominazione INCI, nonché la denominazione della farmacopea europea.

 

Pubblicazione dell’elenco degli ingredienti

I fabbricanti devono rendere disponibile su un sito web la succitata scheda degli ingredienti, fatta eccezione per le seguenti informazioni:

  1. percentuali in termini di peso,
  2. componenti di profumi e oli essenziali,
  3. componenti di agenti coloranti.

Esenzioni dall’etichettatura di un prodotto chimico: contenuto inferiore a 125 ml

Esenzioni dall’etichettatura di un prodotto chimico

Se l’imballaggio contiene 125 ml o meno, le frasi di pericolo e i consigli di prudenza possono NON essere indicate se la sostanza o il preparato sono classificati :

 

  1. Gas infiammabili di categoria 2
  2. Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3
  3. Solidi infiammabili di categoria 1 o 2
  4. Sostanze che in contatto con l’acqua emettono gas infiammabili di categoria 2 o 3
  5. Liquidi comburenti di categoria 2 o 3
  6. Solidi comburenti di categoria 2 o 3
  7. Tossicità acuta di categoria 4, se non è fornita al grande pubblico
  8. Irritante per la pelle di categoria 2
  9. Irritante per gli occhi di categoria 2
  10. Tossicità acuta per l’ambiente acquatico di categoria 1
  11. Tossicità cronica per l’ambiente acquatico di categoria 1, 2, 3 e 4

Prodotti destinati alla vendita al pubblico su cui è fisicamente impossibile apporvi l’etichetta e che contengono sostanze o preparati classificati come:

 

•Tossicità acuta di categoria 1, 2 o 3

•Corrosione per la pelle categoria 1

•STOT per esposizione singola di categoria 1

•STOT per esposizione singola di categoria 1

 

Tali prodotti devono comunque riportare le condizioni di utilizzo

Dimensioni e caratteristiche degli elementi dell’etichetta di un prodotto chimico

Dimensioni e caratteristiche degli elementi dell’etichetta di un prodotto chimico

 

I pittogrammi di pericolo riportati nell’allegato V sono costituiti da un simbolo nero su fondo bianco, con un bordo rosso sufficientemente largo da risultare chiaramente visibile.

 

I pittogrammi di pericolo hanno la forma di un quadrato poggiante su una punta. Ogni pittogramma copre almeno un quindicesimo della superficie dell’etichetta armonizzata e la sua superficie minima non misura meno di 1 cm2.

 

Dimensioni delle etichette

 

Capacità dell’imballaggio

Dimensioni (in millimetri)

Sotto i 3 litri: Possibilmente almeno 52 × 74
Oltre i 3 litri, ma sotto i 50 litri: Almeno 74 × 105
Oltre i 50 litri, ma sotto i 500 litri: Almeno 105 × 148
Oltre i 500 litri: Almeno 148 × 210

 

 

Etichetta delle sostanze e dei preparati chimici

Etichetta delle sostanze e dei preparati

IMPIEGO DELLE LINGUE PER L’ETICHETTATURA 

L’etichettatura dei prodotti destinati ad essere venduti nello stato in cui si trovano al consumatore finale deve essere redatta in una lingua facilmente comprensibile.

Gli strumenti con cui le informazioni sulla pericolosità delle sostanze e dei preparati commerciali vengono divulgate sono l’etichetta e le schede dei dati di sicurezza.

•Classificazione ed etichettatura sostanze e preparati
La classificazione ed etichettatura di una sostanza chimica o di una miscela di più sostanze si basa sulla valutazione del pericolo connesso al loro uso, perciò le sostanze e i preparati che sono immessi in commercio nel territorio della UE, sia prodotti sia importati, devono essere valutati per le loro proprietà fisico-chimiche, tossicologiche ed ecotossicologiche al fine di individuare la loro potenziale pericolosità per l’uomo e per l’ambiente.

•L’etichettatura e le schede dei dati di sicurezza (SDS) sono i mezzi di informazione del pericolo connesso all’uso della sostanza o del preparato. Le risultanti classificazioni ed etichettature, sono comunicate agli utilizzatori della sostanza attraverso l’etichetta e, per quanto riguarda gli utilizzatori professionali attraverso le schede informative in materia di sicurezza, entrambi utile strumento per la gestione del rischio derivante dai prodotti chimici.

La normativa sulla classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi viene periodicamente aggiornata e rivista sulla base delle indicazioni delle Direttive emanate dalla Comunità Europea.
Il campo di applicazione si estende a tutti coloro che producono utilizzano, manipolano, stoccano, distribuiscono, commercializzano sostanze e preparati pericolosi. La normativa in vigore prevede non solo la redazione e la giusta lettura delle schede di sicurezza e delle etichette di pericolo, ma anche una serie di precisi obblighi da parte delle figure coinvolte sia in termini di sicurezza sia di notifiche all’Istituto Superiore della Sanità.

•Effetto REACh:
Per garantire che le classificazioni dei pericoli (e di conseguenza l’etichettatura) di tutte le sostanze fabbricate o importate nell’UE siano trasparenti, l’industria dovrà notificare la classificazione del pericolo all’ Agenzia entro e non oltre il 1º dicembre del 2010 se non già presentato come parte di una registrazione. L’Agenzia inserirà quindi queste informazioni in un inventario delle classificazioni e delle etichettature sotto forma di banca dati accessibile via Internet. Questa trasparenza evidenzierà le divergenze fra varie classificazioni della stessa sostanza e farà quindi pressione per eliminarle col tempo mediante una stretta collaborazione fra notificanti e dichiaranti o una classificazione armonizzata dell’UE.

Classificazione di Miscele e preparati dei prodotti chimici

Disposizioni particolari relative alla classificazione delle miscele

 

La classificazione di una miscela resta inalterata qualora dalla valutazione delle informazioni risulti che:

  1. le sostanze componenti la miscela reagiscono lentamente ai gas atmosferici, in particolare all’ossigeno, all’anidride carbonica, al vapore acqueo, formando altre sostanze a bassa concentrazione;
  2. le sostanze componenti la miscela reagiscono molto lentamente tra loro, formando altre sostanze a bassa concentrazione;
  3. le sostanze componenti la miscela possono autopolimerizzare, formando oligomeri o polimeri a bassa concentrazione.

Non è necessario classificare una miscela in relazione alle sue proprietà esplosive, comburenti o infiammabili di cui all’allegato I, parte 2, se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  1. nessuna delle sostanze componenti la miscela possiede una di tali proprietà e, in base alle informazioni di cui il fornitore dispone, è improbabile che la miscela presenti pericoli di questo tipo;
  2. nel caso di una modifica della composizione di una miscela, dati scientifici permettono di ritenere che una valutazione delle informazioni sulla miscela non determinerà una modifica della classificazione;
  3. se una miscela è immessa sul mercato in forma di generatore aerosol, è conforme all’articolo 8, paragrafo 1 bis della direttiva 75/324/CEE del Consiglio del 20 maggio 1975, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative agli aerosol