Etichetta delle sostanze e dei preparati chimici

Etichetta delle sostanze e dei preparati

IMPIEGO DELLE LINGUE PER L’ETICHETTATURA 

L’etichettatura dei prodotti destinati ad essere venduti nello stato in cui si trovano al consumatore finale deve essere redatta in una lingua facilmente comprensibile.

Gli strumenti con cui le informazioni sulla pericolosità delle sostanze e dei preparati commerciali vengono divulgate sono l’etichetta e le schede dei dati di sicurezza.

•Classificazione ed etichettatura sostanze e preparati
La classificazione ed etichettatura di una sostanza chimica o di una miscela di più sostanze si basa sulla valutazione del pericolo connesso al loro uso, perciò le sostanze e i preparati che sono immessi in commercio nel territorio della UE, sia prodotti sia importati, devono essere valutati per le loro proprietà fisico-chimiche, tossicologiche ed ecotossicologiche al fine di individuare la loro potenziale pericolosità per l’uomo e per l’ambiente.

•L’etichettatura e le schede dei dati di sicurezza (SDS) sono i mezzi di informazione del pericolo connesso all’uso della sostanza o del preparato. Le risultanti classificazioni ed etichettature, sono comunicate agli utilizzatori della sostanza attraverso l’etichetta e, per quanto riguarda gli utilizzatori professionali attraverso le schede informative in materia di sicurezza, entrambi utile strumento per la gestione del rischio derivante dai prodotti chimici.

La normativa sulla classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi viene periodicamente aggiornata e rivista sulla base delle indicazioni delle Direttive emanate dalla Comunità Europea.
Il campo di applicazione si estende a tutti coloro che producono utilizzano, manipolano, stoccano, distribuiscono, commercializzano sostanze e preparati pericolosi. La normativa in vigore prevede non solo la redazione e la giusta lettura delle schede di sicurezza e delle etichette di pericolo, ma anche una serie di precisi obblighi da parte delle figure coinvolte sia in termini di sicurezza sia di notifiche all’Istituto Superiore della Sanità.

•Effetto REACh:
Per garantire che le classificazioni dei pericoli (e di conseguenza l’etichettatura) di tutte le sostanze fabbricate o importate nell’UE siano trasparenti, l’industria dovrà notificare la classificazione del pericolo all’ Agenzia entro e non oltre il 1º dicembre del 2010 se non già presentato come parte di una registrazione. L’Agenzia inserirà quindi queste informazioni in un inventario delle classificazioni e delle etichettature sotto forma di banca dati accessibile via Internet. Questa trasparenza evidenzierà le divergenze fra varie classificazioni della stessa sostanza e farà quindi pressione per eliminarle col tempo mediante una stretta collaborazione fra notificanti e dichiaranti o una classificazione armonizzata dell’UE.

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